2017_06_23 Gaetano d'Espinosa e Giuseppe Albanese all'Auditorium di Milano

Venerdì 23 giugno 2017
ore 18.00 CONFERENZA
ore 20.00 CONCERTO
Domenica 25 giugno 2017_06_25, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
CONCERTO SINFONICO
Ludwig van Beethoven Ouverture Leonore III op. 72
Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Si bemolle maggiore op. 19
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551
INTERPRETI
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Giuseppe Albanese
Direttore Gaetano d'Espinosa

Gaetano d’Espinosa torna sul podio de laVerdi per disegnare un inedito percorso a ritroso dal romanticismo di Beethoven fino agli ultimi capolavori di Mozart. Momento di svolta sarà il Concerto per pianoforte n. 2 con cui il genio di Bonn, pur guardando ancora al mondo settecentesco, immagina già le nuove strade dei futuri capolavori. Protagonista di questo concerto giovanile sarà Giuseppe Albanese, tra i più acclamati pianisti della nuova generazione.

Un giovane chiamato Beethoven
Giuseppe Albanese esegue il secondo Concerto del Genio di Bonn, con Gaetano d’Espinosa alla guida de laVerdi

Doppio, atteso ritorno alla Stagione principale del laVerdi del direttore Gaetano d’Espinosa e del pianista Giuseppe Albanese, per un programma tra i più amati e popolari di sempre, con l’accoppiata Mozart-Beethoven in locandina. Doppio appuntamento venerdì 23 (ore 20.00) e domenica 25 giugno (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler: piatto forte il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 del Genio di Bonn affidato al talento del solista calabrese, che prosegue così l’esecuzione in stagione dell’integrale dei concerti pianistici beethoveniani, dopo Gabriele Carcano (n.5) e Saleem Ashkar (n.4).
Seconda parte del programma nel segno di Mozart, con la Sinfonia n.41, universalmente conosciuta come Jupiter, scritta nel 1788, dieci anni prima del concerto di Beethoven. In apertura, sempre del tedesco, l’Ouverture Leonore III.
Venerdì 23, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo: “L’Olimpo di Mozart”, relatore Lorenzo Casati. Il nome di Jupiter fu probabilmente dato all’ultima sinfonia di Mozart da Johann Peter Salomon, già celebre impresario di Haydn a Londra. Composta nell’agosto 1788, segnò la svolta dopo un periodo particolarmente infelice, come in una lotta tra l’ombra e la luce. Intonata a una maestosità appunto ”olimpica”, la sinfonia rappresenta il trionfo di una maestria tecnica ed espressiva spontanea, costruita sul confronto con i grandi modelli del presente (Haydn) e del passato, il contrappunto bachiano e händeliano.
(Biglietti: euro 36,00/17,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 14.30/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).


Programma
Eccoci al terzo appuntamento con l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, con l’esecuzione del n.2. In realtà l’autore lo compose tra il 1795 e il ‘98, prima del n.1: è infatti posteriore solo la data di pubblicazione. In quest’opera, come nelle sonate per pianoforte degli stessi anni, è racchiusa tutta la poetica primigenea del pianoforte moderno, ancora influenzato da Mozart, la cui meccanica si stava tuttavia rivoluzionando proprio in quegli anni. Si percepisce un universo pianistico vergine, in cui il Genio di Bonn esplora le dinamiche più ampie e il tocco più raffinato che il pianoforte moderno permette.
La Leonore III in apertura è una delle versioni dell’ouverture per l’unica opera di Beethoven, il Fidelio (chiamato inizialmente Leonore), che anticipa, non solo nella data ma anche nell’atmosfera trionfale, la Sinfonia n. 3 Eroica.
La parte sinfonica del programma è lasciata alle note mozartiane della Sinfonia n.41, meglio conosciuta come Jupiter. Scritta nel 1788, fa parte di un ciclo di sinfonie (insieme alla 39 e alla 40) composte in rapida successione in un periodo particolarmente prolifico per Mozart, ed è l’ultima del grande austriaco. La Jupiter si configura come una apoteosi della forma sonata, estesa a ciascuno dei quattro movimenti; il titolo, col suo rimando mitologico a Giove, non fu assegnato dal compositore ma probabilmente dall'impresario inglese Johann Peter Salomon, allo scopo di evidenziare il carattere grandioso e divino che caratterizza quest'ultima composizione strumentale di Mozart

BIGLIETTERIA
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Gustav Mahler - Milano
Mar/Dom: dalle 10.00 alle 19.00 (lun. chiuso)
Tel. +39 02.83389.401/402/403 
Fax +39 02.83389.300

Nessun commento:

Posta un commento

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)